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MICROCREDITO: IL PD VDA DIFENDE L'INIZIATIVA DI CARITAS E BCC
Scritto da Davide   
lunedì 15 marzo 2010

 

Stupiscono le dichiarazioni di ieri del Presidente Rollandin riguardanti la bella iniziativa della Banca di Credito Cooperativo della Valle d’Aosta e della Caritas di istituire un fondo per l’erogazione di microcredito alle famiglie e alle imprese in difficoltà.

A nostro modo di vedere BCC e Caritas dovrebbero essere ringraziate e indicate ad esempio per essersi assunte volontariamente una responsabilità pubblica come quella dell’aiuto e del sostegno in una fase di difficoltà come questa.

Autonomia significa anche sostenere e promuovere l’autonomia del civile, l’idea e la pratica che l’istituzione pubblica deve essere di sostegno e mai di freno o di censura alla libera iniziativa.

Coordinarsi con gli strumenti in campo quali la legge sul microcredito approvata recentemente dal Consiglio regionale è cosa buona ma, pensiamo, sia compito della Regione promuovere questo coordinamento facendo in modo che le iniziative del Terzo settore siano sostenute e promosse e mai assorbite o fagocitate.

Eppoi, suvvia, non può il Presidente della Regione dire che questa iniziativa lo ha colto di sorpresa. Durante l’iter dell’esame della legge regionale sul microcredito nella Commissione consiliare, le associazioni invitate (Caritas, Fondazione comunitaria, Centro di Servizio per il Volontariato) hanno manifestato tutte la loro piena disponibilità ad un coinvolgimento più diretto, evidenziato perplessità sulla rigidità della legge stessa e facendo esplicito riferimento ad un coinvolgimento della BCC, anche attraverso una specifica proposta di emendamento non accolta dalla maggioranza.

Proprio questa disponibilità è stata anche oggetto dell’intervento sul disegno di legge in Consiglio regionale del Consigliere del PD Gianni Rigo che ha detto “Accanto alla iniziativa sul credito sociale, avremmo visto con favore da parte della Regione la promozione di una rete di solidarietà nel territorio tra le associazioni, gli istituti di credito più sensibili, penso alla banche di credito cooperativo, la Caritas, la fondazione, le parrocchie e ogni altro soggetto che agisce nell’ambito sociale”.

Tutti segnali questi che se raccolti potevano permettere al Presidente di non stupirsi oggi dell’iniziativa assunta dalla Caritas e dalla BCC.

 

 
SABATO PRESIDIO IN PIAZZA CHANOUX PER LA LEGALITA' E LA DEMOCRAZIA
Scritto da Davide   
martedì 09 marzo 2010

 

Scendere in piazza a difesa delle regole, della democrazia, del lavoro e delle istituzioni repubblicane. E’ questo l’obiettivo della manifestazione nazionale indetta dal PD per sabato prossimo 13 marzo a Roma; ed è questo anche l’obiettivo del presidio che il PD Valle d’Aosta terrà, sempre sabato prossimo e nelle stesse ore della manifestazione nazionale, ad Aosta, in piazza Chanoux, dalle ore 15 alle 18.

Dopo le leggi ad personam per tutelare interessi privati del premier, ecco che si fanno le leggi su misura per le liste regionali del Pdl allo scopo di sanare i pasticci provocati dai loro dirigenti locali. Il decreto legge del governo Berlusconi è un vero e proprio condono, un provvedimento che serve solo a occultare gli errori e le divisioni, a sanare il pasticcio combinato da una destra che pensa di vincere calpestando le regole. Ogni giorno, in svariati ambiti della vita civile – dai rapporti con la pubblica amministrazione, ai concorsi e alle gare di appalto - i cittadini rispettano le regole ed è questo che fa funzionare la società. Contro la destra dei sotterfugi e degli imbrogli la parola d’ordine sarà: per vincere, sì alle regole, no ai trucchi.

E il trucco, in questo decreto salva-liste, c’è e si vede. Il Governo della destra entra a piedi giunti in campo per cambiare le regole a gioco già iniziato. E il Quirinale non c’entra: “lasciamo fuori il Presidente Napolitano. Non è il suo mestiere entrare nel merito dei decreti. Il governo ha la responsabilità di questo decreto. E' a lui che bisogna rivolgersi”, afferma il segretario nazionale del PD Pier Luigi Bersani.

Per questo il PD Valle d’Aosta ha deciso di scendere in piazza ad Aosta, sabato 13 marzo, contro una destra che si dimostra inaffidabile e incapace, con un presidio che inizierà alle ore 15 fino alle ore 18, a difesa delle regole e delle istituzioni, sotto lo stesso slogan della manifestazione nazionale: “Democrazia, legalità, lavoro. Sì alle regole e ai diritti. No ai trucchi. Per vincere”.

 

 
8 MARZO: IL PD DALLA PARTE DELLE DONNE
Scritto da Davide   
lunedì 08 marzo 2010

 

Il Partito Democratico della Valle d’Aosta è presente oggi, lunedì 8 marzo, presso i mercati di Aosta e Chatillôn per testimoniare ancora una volta la propria vicinanza alle donne a cui saranno offerti in omaggio dei rametti di mimosa. Inoltre, sempre nel corso della giornata di oggi, le donne del PD Valle d’Aosta consegneranno all’associazione V.I.O.L.A. (che si occupa di dare sostegno alle donne colpite dal cancro al seno) un’offerta in denaro raccolta dagli iscritti e dai simpatizzanti del PD che hanno partecipato ieri, domenica 7 marzo, alla Festa della Neve in programma a Rhêmes-Notre-Dame.

Anche quest’anno l’otto marzo cade nel mezzo di una crisi economica che è lunga e dura. Il Governo continua a dire che il peggio è passato, ma la realtà delle cose ci dice che i soli numeri di segno positivo sono quelli che riguardano i licenziamenti e le crisi aziendali. Le donne pagano, direttamente e indirettamente, la crisi e il persistere di un mercato del lavoro che si affida alla precarietà e alla svalorizzazione delle persone: una drammatica prova di questo stato di cose è data anche dalle oltre 100 donne lavoratrici che, nel corso del 2009, hanno perso la vita a causa di incidenti mortali sui luoghi di lavoro.

Le donne sono più esposte al rischio di povertà che colpisce soprattutto soggetti in situazione di vulnerabilità come le madri sole, le donne anziane e sole, le donne disabili e le donne immigrate. E non dimentichiamo la piaga della violenza sulle donne.

Il Partito Democratico è impegnato nella costruzione di politiche che realizzino la parità di genere, che può diventare realtà solo se esiste un impegno forte e chiaro al massimo livello.

E’ importante che la parità tra donne e uomini occupi un posto centrale e ben visibile nelle politiche e nella pianificazione e che l’integrazione della dimensione di genere diventi uno strumento più efficace nell’elaborazione delle politiche.

 

 

 
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